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L'ACCIAIO
CENNI
L’acciaio è una lega composta principlamente da ferro e carbonio, quest'ultimo in una percentuale non superiore al 2,06%.
L'importanza dell'acciaio è enorme, i suoi usi sono innumerevoli, come anche le varietà in cui esso viene prodotto: senza la disponibilità di acciaio in quantità e a basso costo, la rivoluzione industriale non sarebbe stata possibile.
Col passare del tempo, le tecniche di produzione dell'acciaio si sono andate perfezionando e diversificando, per cui ai nostri giorni esistono molteplici tipologie di acciai, ciascuna relativa a diverse esigenze progettuali e di mercato.


In base alla quantità del carbonio, gli acciai si dividono in :
· extra dolci: carbonio tra lo 0,05% e lo 0,15%;
· dolci: carbonio tra lo 0,15% e lo 0,25%;
· semidolci: carbonio tra lo 0,25% e lo 0,40%;
· semiduri: carbonio tra lo 0,40% e lo 0,60%;
· duri: carbonio tra lo 0,60% e lo 0,70%;
· durissimi: carbonio tra lo 0,70% e lo 0,80%;
· extraduri: carbonio tra lo 0,80% e lo 0,85%.
PRODUZIONE
ll processo industriale siderurgico comincia con l'estrazione dei minerali metalliferi contenenti il ferro (che non si trova allo stato puro in natura) dalle cave o dalle miniere.
Come per molti metalli, si effettua la frantumazione dei minerali estratti e una successiva macinazione. Questi vengono lavati da polveri e impurità e categorizzati a seconda della concentrazione dei metalli contenuti mediante separazione magnetica o gravitazionale.
Seguono poi le operazioni di flottazione, vagliatura, calibratura, essiccazione, calcinazione e arrostimento dei minerali.
A questo punto i minerali di ferro sono stati ripuliti dalla maggior parte delle impurità e sono pronti per essere fusi negli altiforni.
All'uscita dall'altoforno la ghisa presenta un tasso di carbonio ancora elevato, superiore normalmente al 4%, quindi, allo stato liquido, viene inviata e trattata in apposite strutture (convertitori), e qui è decarburata; il carbonio si combina con l'ossigeno formando anidride carbonica.
Durante tutto il processo d'affinazione della ghisa in acciaio, che avviene con diverse tecniche, si toccano temperature prossime ai 1750 °C. In tale processo non è necessario fornire ingenti quantità di calore, in quanto le reazioni di ossidazione di carbonio, manganese, ferro e soprattutto silicio, con formazione dei relativi ossidi, sono esotermiche e consentono al processo di autoalimentarsi.
Dopo l’affinazione, l’acciaio è colato in lingotti, attraverso diverse tecniche.
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UTILIZZI
L'acciaio presenta una resistenza notevolmente superiore a qualunque altro materiale utilizzato nella produzione di infissi e serramenti, il che permette la realizzazione di prodotti con l'utilizzo di profili a ridotto spessore. Può essere inoltre accompagnato da elementi di taglio termico ne che assicurano le prestazioni energetiche conformemente alle esigenze di confort e normative.
Sono realizzabili tutti i tipi di infisso e serramento, in particolare di ampie dimensioni, e strutture vetrate limitate dalla sola fantasia.
